Presentazione In Prima Classe di Roberto Moliterni
Il 27 giugno 2011, alla sala Crociera del MiBAC, ha avuto luogo la presentazione della pubblicazione della sceneggiatura In prima classe, di Roberto Moliterni, vincitore della I edizione del Premio Luigi Malerba di Narrativa e Sceneggiatura.
Tra gli intervenuti: il Ministro Patrizio Fondi, consigliere diplomatico del Ministro dei Beni Culturali; Maria Concetta Petrollo Pagliarani, direttrice della biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte del MiBAC, Irene Pivetti, presidente del Premio Luigi Malerba; Anna Malerba, presidente onorario del Premio; la giornalista e critica cinematografica Irene Bignardi; Luigi Monteferrante, incaricato per la diffusione del Premio all’estero; Alessandro Occhipinti, Segretario Generale del FUIS, Maurizio Dodi, Presidente della casa editrice MUP di Parma, che pubblica, ogni anno, l’opera del vincitore, all’interno di una collana dedicata allo scrittore. L’attore Roberto Nobile ha letto brani tratti da opere di Luigi Malerba.
Immaginate l’Orient Express: l’esterno blu di Prussia, la tappezzeria rosso imperiale, l’oro delle decorazioni, il rilievo delle Tre Grazie in oro bianco nella sala da pranzo. Ma senza spie, principi o assassini. Gli operai della Transud – una fabbrica di Bari che rischia di chiudere – sono incaricati al recupero dell’antico splendore del treno che verrà esibito lungo un viaggio attraverso l’intera penisola, con partenza Bari e arrivo a Venezia. Il clamore di possibili scontri tra operai e padroni viene smorzato dai toni di una forte amicizia, quella che lega i protagonisti di questa vicenda, Nicola e Marco, simili, ma diversi, proprio come due binari. Uno è un buon padre di famiglia oppresso dal suocero, l’altro è un ragazzo cresciuto troppo in fretta e nutrito di idee rivoluzionarie. Un vagabondare dentro una Bari inedita, quella dei vicoletti e dei ragazzini che giocano a fare Cassano sotto la pioggia, e un viaggio dentro la pancia dell’Italia e i suoi nuovi e vecchi valori. Il posto “in prima classe” sarà il premio per una nuova consapevolezza della fragilità e comicità che caratterizzano spesso l’animo umano